Servizi
Trattamento podologico
Cura del piede e delle unghie di competenza podologica: quando serve, come si svolge la seduta, quali limiti ha e quando serve un invio medico.
Il problema
Il piede lavora sotto carico per tutta la giornata, e reagisce alla pressione ispessendo la pelle e modificando l'unghia. Callosità, ipercheratosi, unghie ispessite o difficili da tagliare non sono un difetto estetico: sono il segno che una zona riceve più carico o più attrito di quanto tolleri.
Finché la causa meccanica resta, il segno si riforma. Per questo il trattamento podologico non si esaurisce nella seduta: comprende l'osservazione di dove nasce il sovraccarico e delle condizioni — calzatura, appoggio, attività — che lo mantengono.

Quando rivolgersi al podologo
- Callosità o ipercheratosi che si riformano regolarmente nello stesso punto.
- Dolore alla deambulazione localizzato sotto l'avampiede o al tallone.
- Unghie ispessite, deformate o difficili da tagliare in autonomia.
- Difficoltà a raggiungere i piedi per ridotta mobilità, o riduzione della vista.
- Diabete, arteriopatia, neuropatia o terapia anticoagulante in corso: in queste condizioni la cura autonoma del piede comporta un rischio che è preferibile non correre (Piede diabetico e piede a rischio).
- Fissurazioni del tallone che non si chiudono con la sola idratazione.
Come si svolge la valutazione
La seduta comincia con alcune domande: da quanto tempo, in quali condizioni, che cosa è già stato provato. Segue l'ispezione del piede in scarico e, dove utile, in carico, per collegare il segno cutaneo alla zona di carico che lo produce.
Il trattamento viene eseguito con strumentazione podologica e materiale monouso o sterilizzato. Al termine vengono indicate le misure che riducono la ricomparsa del problema e, se serve, viene programmato un controllo.
La durata prevista e il contenuto della seduta vengono comunicati quando si fissa l'appuntamento.
Che cosa può fare PodoElba
- Valutazione podologica del piede, della cute e delle unghie, con l'individuazione della componente meccanica che alimenta il problema.
- Riduzione di ipercheratosi e callosità con strumentazione podologica.
- Trattamento delle unghie ispessite o deformate: taglio e riduzione dello spessore.
- Trattamento delle fissurazioni e della cute secca, e medicazione delle lesioni superficiali di competenza podologica.
- Indicazioni su calzatura, igiene e gestione quotidiana, che sono la parte che dura nel tempo.
- Controlli programmati quando la condizione tende a ripresentarsi, per intervenire prima che il fastidio torni.
Che cosa aspettarsi dal percorso
Che cosa può cambiare, spesso già dalla prima seduta. Ridurre l'ipercheratosi e trattare l'unghia allevia il dolore alla pressione, rende di nuovo comoda la calzatura e restituisce il cammino normale. Per molte persone è un sollievo immediato e concreto.
Perché il percorso non finisce lì. Il trattamento risolve il problema presente. Quando la causa meccanica tende a riprodurlo, il percorso comprende il controllo dei fattori che lo mantengono — calzatura, appoggio, attività — e la programmazione dei richiami, così che il segno non torni al punto di partenza. Dove utile, si valuta l'appoggio (vedi la pagina «Valutazione biomeccanica del piede»).
Quando è utile coinvolgere anche il medico. L'aspetto di un'unghia o della cute è un punto di partenza, non una conclusione: identificare un'infezione, escludere una condizione generale o prescrivere un farmaco richiede un accertamento o una prescrizione medica. In quel caso lo studio documenta ciò che ha osservato, spiega il motivo e prosegue con il trattamento podologico compatibile (vedi la pagina «Alterazioni ungueali e cutanee»).
Quando serve un invio medico
Lo studio indirizza al medico curante, o al pronto soccorso quando la situazione lo richiede, in presenza di:
- rossore che si estende, calore locale, gonfiore, secrezione o febbre;
- una lesione che non tende a chiudersi, o che peggiora;
- dolore acuto comparso di recente, o dolore a riposo e di notte;
- piede freddo, pallido o cianotico;
- riduzione o perdita della sensibilità;
- qualunque lesione del piede in una persona con diabete: in questo caso l'invio è prioritario;
- una lesione pigmentata nuova, o che cambia forma o colore.
Domande frequenti
Serve una prescrizione medica?
Per fissare un appuntamento, no. Per alcune prestazioni il profilo professionale del podologo prevede una prescrizione medica: quando è il caso, lo studio te lo dice prima di procedere e, se manca, non procede. I percorsi del Servizio sanitario sono una cosa diversa dalle prestazioni di questo studio, che sono private (Piede diabetico e piede a rischio).
Come funziona il pagamento?
Le prestazioni di questo studio sono private e non sono a carico del Servizio sanitario. Se hai una polizza sanitaria o un fondo integrativo, se e quanto rimborsino dipende dal tuo contratto: va chiesto a chi lo gestisce.
Il trattamento è doloroso?
La riduzione di ipercheratosi e callosità di norma non lo è. Dove una zona è infiammata, viene detto in anticipo che cosa aspettarsi e si procede con gradualità.
Ogni quanto va ripetuto?
Dipende dalla velocità con cui il segno si riforma, che a sua volta dipende dal carico. L'intervallo si stabilisce dopo la prima seduta e viene rivisto se la situazione cambia.
La callosità torna. È normale?
Sì, se la causa meccanica non è cambiata. È l'indicazione che ha senso valutare l'appoggio (Valutazione biomeccanica del piede), non solo trattare il segno.
Come viene gestito lo strumentario?
Materiale monouso dove previsto, e sterilizzazione documentata per lo strumentario riutilizzabile.
È possibile una visita a domicilio?
Non si effettuano visite a domicilio. Le visite si svolgono esclusivamente in studio, su appuntamento.
Prestazioni collegate
Unghia incarnita e ortonixia
Gestione conservativa dell'unghia incarnita e ortonixia quando indicata. Che cosa evitare e quando la conservazione non basta più.
Alterazioni ungueali e cutanee
Ispessimenti, callosità e alterazioni dell'unghia. Non ogni alterazione è la stessa cosa: quando serve una valutazione medica per distinguerne la causa.
Piede diabetico e piede a rischio
Prevenzione e controlli sul piede a rischio, entro le competenze podologiche. Segnali d'allarme e collaborazione con il medico curante.
Richiesta di appuntamento
Il primo passo è capire di che cosa c’è bisogno.
Il modo più semplice per fissare un appuntamento è scrivere su WhatsApp; in alternativa si può telefonare allo studio o compilare il modulo di richiesta.
Nel modulo iniziale non servono fotografie, referti o dettagli sanitari.
Oppure per telefono: +39 0565 930913
Autore, revisione e fonti
Autore, revisione e fonti
- Decreto ministeriale 14 settembre 1994, n. 666, profilo professionale del podologo (Gazzetta Ufficiale n. 283 del 3 dicembre 1994)
- D.P.C.M. 12 gennaio 2017, livelli essenziali di assistenza, articolo 16 comma 6 e allegato 4
- NICE NG19 e IWGDF 2023, per i segnali d'allarme e il piede a rischio
- Watjer et al., accuratezza della diagnosi clinica di onicomicosi, BJGP Open, 2023