Come lavoriamo

Il metodo PodoElba

Ascolto, valutazione clinica e funzionale, trattamento o progetto personalizzato, controllo o invio: il percorso dichiarato prima di iniziare.

Da dove si parte

Il piede si valuta guardandolo, toccandolo e vedendolo lavorare. Prima di proporre qualcosa, lo studio ascolta che cosa succede, da quanto tempo, in quali condizioni compare e in quali passa.

Non tutte le persone arrivano con una domanda precisa, e non è necessario averne una: capire di che cosa c'è bisogno è parte della prima seduta, non un requisito per prenotarla.

I quattro passaggi

01 — Ascolto e anamnesi

Che cosa succede, da quando, in quali condizioni. Attività, calzature abitualmente indossate, terapie o interventi precedenti, documentazione già disponibile.

02 — Valutazione podologica, clinica e funzionale

Esame del piede da seduti e in piedi, osservazione del cammino, esame della calzatura. Dove aggiunge informazione utile a una decisione, si aggiunge la valutazione strumentale: misura delle pressioni plantari, analisi del passo, confronto fra calzature o ortesi diverse.

Al termine della visita, il podologo ti spiega quanto emerso e propone come procedere: è la diagnosi podologica, che il codice deontologico della professione prevede come parte della visita. Non sostituisce la diagnosi del medico: quando quello che emerge richiede accertamenti o cure che spettano a lui, lo studio lo scrive e ti indirizza, continuando a seguire la parte podologica.

03 — Spiegazione, poi trattamento o progetto

Che cosa è stato osservato, che cosa se ne ricava, quali opzioni esistono e che cosa aspettarsi da ciascuna. Prima si spiega, poi si decide insieme.

Lo studio si occupa di: cura del piede e delle unghie; unghia incarnita e ortonixia; callosità e alterazioni dell'unghia di competenza podologica; progetto e realizzazione di ortesi plantari e digitali su misura; indicazioni su calzatura e carico; prevenzione e assistenza podologica alla persona con piede a rischio, in raccordo con il medico curante.

04 — Controllo, e continuità

Il risultato si verifica. Ogni percorso prevede un controllo programmato, e la possibilità di modificare ciò che è stato fatto quando l'effetto non è quello atteso. Questo vale in modo particolare per le ortesi, che vengono riviste e all'occorrenza corrette dopo la consegna.

Che cosa fa il podologo, e quando entra in gioco il medico

Lo studio si occupa del piede: valutazione, trattamento e controlli nel tempo. Tratta direttamente, con metodi incruenti e ortesici, le callosità, le unghie ipertrofiche, deformi e incarnite e il piede doloroso.

Quando osserva qualcosa che richiede un approfondimento diagnostico o un intervento di competenza medica, lo segnala al medico, mette per iscritto quanto ha rilevato e continua a seguire gli aspetti podologici. Per alcune prestazioni il profilo professionale del podologo prevede la prescrizione medica: dove serve, lo studio lo dice prima di procedere.

Che cosa significa in pratica. Per fissare un appuntamento non serve una diagnosi medica preliminare. Per alcune prestazioni, però, il profilo professionale del podologo prevede una prescrizione medica: se è il tuo caso, lo studio te lo dice quando fissi l'appuntamento, e ti spiega che cosa serve. Il medico entra in gioco quando emerge qualcosa che richiede un esame, un farmaco o una competenza diversa — e anche allora il percorso podologico prosegue.

Il coinvolgimento di un altro professionista non interrompe il percorso. Quando serve un approfondimento medico, lo studio:

  • mette per iscritto ciò che ha osservato, in una relazione utilizzabile dall'altro professionista;
  • spiega il motivo dell'approfondimento, in modo che la persona sappia che cosa chiedere;
  • prosegue con il trattamento podologico compatibile, dove è possibile;
  • integra le indicazioni ricevute dal medico curante, dal diabetologo, dal dermatologo, dall'ortopedico, dal fisioterapista o dal medico dello sport;
  • continua a verificare nel tempo cute, unghie, carico, calzatura o ortesi.

Lo studio non prenota gli appuntamenti presso altri professionisti: indica con chiarezza il passaggio successivo e fornisce la documentazione per farlo.

Che cosa lo studio non fa

Poche righe, perché siano chiare e non ripetute in ogni pagina:

  • diagnosi medica e interpretazione di radiografie, risonanze ed ecografie come farebbe un medico;
  • prescrizione di farmaci soggetti a prescrizione;
  • chirurgia;
  • esami vascolari e neurologici di competenza medica;
  • promesse di guarigione o di risultati garantiti.

Che cosa aspettarsi, realisticamente

Nella maggior parte delle situazioni trattate in studio è possibile ridurre dolore o fastidio, diminuire pressione e attrito, migliorare la tolleranza alla calzatura, rendere il cammino più sicuro, proteggere cute e unghie e recuperare comfort nelle attività quotidiane o sportive.

Dove il quadro clinico e le prove lo consentono, è possibile anche ridurre la probabilità che un problema si ripresenti. Non si promettono guarigioni né risultati garantiti: si dichiara l'obiettivo, si verifica il risultato e, se non arriva, si cambia strada.

E quando il trattamento podologico da solo non basta, il percorso appropriato esiste comunque: individuarlo e accompagnarvi la persona è parte del lavoro.

Richiesta di appuntamento

Il primo passo è capire di che cosa c’è bisogno.

Il modo più semplice per fissare un appuntamento è scrivere su WhatsApp; in alternativa si può telefonare allo studio o compilare il modulo di richiesta.

Nel modulo iniziale non servono fotografie, referti o dettagli sanitari.

Oppure per telefono: +39 0565 930913

Autore, revisione e fonti

Autore, revisione e fontiDott. David La Rosa, Podologo · revisione clinica · rivista ogni 12 mesi
  • Decreto ministeriale 14 settembre 1994, n. 666, profilo professionale del podologo (Gazzetta Ufficiale n. 283 del 3 dicembre 1994)
  • Codice deontologico del podologo, Federazione nazionale degli Ordini TSRM e PSTRP, 2021
  • D.P.C.M. 12 gennaio 2017, livelli essenziali di assistenza, articolo 16 comma 6 e allegato 4
  • NICE, Diabetic foot problems: prevention and management, NG19
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