Percorsi di vita
Piede diabetico e piede a rischio
Prevenzione e controlli sul piede a rischio, entro le competenze podologiche. Segnali d'allarme e collaborazione con il medico curante.
Quando non attendere
In presenza di una lesione, di un arrossamento che non passa, di un gonfiore o di un cambiamento di colore del piede, la valutazione è urgente: contattare senza attendere il medico curante o il servizio di diabetologia che segue la persona; in caso di urgenza, il pronto soccorso. In una persona con diabete il tempo è un fattore clinico.
Il problema
Il diabete può ridurre la sensibilità del piede e alterare la circolazione. Le due cose insieme cambiano la natura del rischio: una lesione può formarsi senza essere percepita, e guarire più lentamente di quanto guarirebbe altrove.
Da qui deriva l'espressione «piede a rischio», che non riguarda solo il diabete. Fra le condizioni che aumentano il rischio le linee guida indicano la neuropatia periferica, l'arteriopatia periferica, una precedente ulcerazione o amputazione, la terapia sostitutiva renale e le deformità che concentrano la pressione in un punto — soprattutto quando due di queste si sommano. L'elenco non è esaustivo: anche le neuropatie di altra origine e le terapie che riducono le difese immunitarie richiedono la stessa attenzione.
Il punto centrale è semplice: in queste condizioni la cura del piede smette di essere una questione di comfort e diventa una misura di prevenzione, che va inserita in un percorso medico e non gestita da soli.
Quando rivolgersi al podologo
- Diagnosi di diabete, indipendentemente dalla presenza di sintomi al piede.
- Riduzione della sensibilità, formicolii, sensazione di piede «addormentato».
- Difficoltà a raggiungere i piedi, o a vederli, per mobilità o vista ridotte.
- Callosità o ipercheratosi in una persona con diabete: sono punti di ipercarico e rientrano fra le lesioni pre-ulcerative, che le linee guida raccomandano di trattare. Vanno affidate a un professionista, non rimosse in autonomia.
- Unghie ispessite o difficili da tagliare in sicurezza.
- Precedenti di lesione o di ulcera al piede.
- Deformità del piede che concentrano la pressione.
- Indicazione ricevuta dal medico curante o dal servizio di diabetologia.
Come si svolge la valutazione
- Anamnesi. Durata e tipo di diabete, controllo metabolico riferito, terapie in corso, precedenti lesioni, altre condizioni concomitanti, professionisti che seguono la persona.
- Ispezione del piede: cute, unghie, spazi interdigitali, punti di appoggio, deformità.
- Rilievo dei fattori di rischio meccanici: dove il carico si concentra, come la calzatura si rapporta al piede (Valutazione biomeccanica del piede).
- Esame delle calzature e delle abitudini quotidiane.
- Trattamento podologico delle condizioni di competenza, con particolare prudenza.
- Educazione all'autocontrollo: che cosa guardare ogni giorno, come, e che cosa fare se si trova qualcosa.
- Programmazione dei controlli. La frequenza non segue il calendario ma il livello di rischio, e viene stabilita insieme al medico: le linee guida prevedono intervalli tanto più ravvicinati quanto più il rischio è alto, e più stretti ancora per chi non è in grado di controllarsi i piedi da solo.
Le osservazioni vengono messe per iscritto, così da essere confrontabili nel tempo e utilizzabili dal medico curante.
Che cosa può fare PodoElba
- Trattamento podologico prudente di ipercheratosi, callosità e unghie, con tecnica adeguata al rischio.
- Rilievo e documentazione dei fattori di rischio meccanici.
- Indicazioni sulla calzatura — che va ben calzante e accomodante — e verifica della calzata.
- Progettazione di un'ortesi con finalità di riduzione della pressione plantare durante il cammino, dove indicata (Plantari e ortesi su misura).
- Educazione all'ispezione quotidiana del piede, e alla regola di non camminare senza una protezione adeguata.
- Controlli programmati a intervalli definiti in accordo con il medico.
- Valutazione, prevenzione e assistenza podologica alla persona con piede diabetico, in raccordo con il medico curante. Alcune prestazioni — fra cui la medicazione delle ulcerazioni del piede — il profilo professionale del podologo le prevede su prescrizione medica: dove serve, lo studio lo dice prima di procedere.
- Segnalazione tempestiva al medico di ogni reperto che lo richieda, con la documentazione di ciò che è stato osservato.
Che cosa aspettarsi dal percorso
Che cosa può cambiare. Un piede seguito con regolarità è un piede su cui i problemi si vedono prima. Il percorso mira a ridurre i punti di ipercarico, proteggere cute e unghie, rendere la calzatura più sicura e riconoscere presto ciò che merita attenzione. Le linee guida internazionali descrivono controlli, educazione, calzature e redistribuzione del carico come misure che contribuiscono a ridurre il rischio: è un contributo reale, e non una garanzia, perché il rischio complessivo dipende anche da fattori che esulano dalla podologia.
Quando il percorso coinvolge anche il medico. Alcune situazioni richiedono una valutazione medica o multidisciplinare, e in quel caso lo studio documenta il reperto, spiega il motivo dell'invio e continua a seguire la parte podologica del percorso. Sono:
- infezione importante o segni che si estendono;
- ischemia o sospetto di sofferenza circolatoria;
- sospetto di artropatia di Charcot;
- ulcerazioni complesse o che non tendono a chiudersi;
- rapido peggioramento di un quadro noto;
- ogni situazione che richieda esami vascolari o neurologici, prescrizione di farmaci o intervento chirurgico.
Che cosa resta al medico. La prescrizione di terapie, gli esami vascolari e neurologici e la gestione della terapia del diabete. Lo studio non li esegue e non li modifica: li integra nel percorso podologico.
Come funziona il pagamento. Le prestazioni di questo studio sono private e non sono a carico del Servizio sanitario. Se hai una polizza sanitaria o un fondo integrativo, se e quanto rimborsino dipende dal tuo contratto e va chiesto a chi lo gestisce: lo studio non ne conosce le condizioni. I percorsi del Servizio sanitario sono una cosa diversa, e ne parla più avanti la sezione «I percorsi a carico del servizio sanitario».
Che cosa serve per una valutazione. L'esame diretto in studio: in questa condizione una fotografia non è una base sufficiente e attendere una risposta a distanza fa perdere tempo utile. In presenza di una lesione, il contatto è telefonico e immediato.
Quando serve un invio medico
Invio urgente, senza attendere il controllo programmato:
- qualunque lesione, ferita, vescica o ulcera, anche piccola e anche non dolorosa;
- arrossamento che si estende, calore, gonfiore, secrezione, cattivo odore;
- febbre associata a un problema del piede;
- cambiamento di colore del piede o di un dito: pallore, cianosi, aree scure;
- piede freddo, dolore a riposo o notturno che migliora abbassando la gamba;
- gonfiore, calore e arrossamento del piede comparsi all'improvviso, senza ferita e a pelle integra. Vale anche se non fa male e anche se il piede non appare deformato: le linee guida raccomandano di sospettare proprio così una condizione che richiede intervento immediato. In presenza di neuropatia, contattare il medico lo stesso giorno;
- perdita rapida della sensibilità, o dolore neuropatico di nuova insorgenza;
- deformità comparsa in tempi brevi.
Invio non urgente ma necessario: assenza di un percorso di controllo del diabete già attivo; sospetto di arteriopatia; necessità di esami di competenza medica.
Domande frequenti
Con il diabete, ma senza dolore ai piedi, serve comunque un controllo?
Sì. L'assenza di dolore può dipendere proprio dalla riduzione della sensibilità, e non è una prova che tutto sia in ordine.
Callosità e duroni si possono togliere da soli?
No. In presenza di diabete, arteriopatia o ridotta sensibilità, l'uso di lame, raspe o callifughi comporta un rischio di lesione che supera il beneficio.
Ogni quanto va fatto un controllo?
Dipende dal livello di rischio, che viene stabilito con il medico. Le linee guida internazionali legano la frequenza dei controlli al rischio, non al calendario: più il rischio è alto, più gli intervalli si accorciano. L'intervallo viene definito e poi rivisto se la situazione cambia.
La presa in carico di un'ulcera spetta al podologo?
La presa in carico di un'ulcera è medica e coinvolge più figure professionali. L'intervento podologico si inserisce nel percorso definito dal medico curante, non lo sostituisce e non lo apre.
Il controllo podologico è rimborsato?
Le prestazioni di questo studio sono private e non sono a carico del Servizio sanitario. Se hai una polizza sanitaria o un fondo integrativo, se e quanto rimborsino dipende dal tuo contratto: va chiesto a chi lo gestisce. Che cosa preveda il Servizio sanitario per le persone con diabete va chiesto al centro di diabetologia o all'Azienda USL.
Che cosa controllare ogni giorno?
Le indicazioni pratiche vengono date in studio e messe per iscritto, perché siano ripetibili anche da un familiare che aiuta.
Serve una calzatura particolare?
Spesso sì. Le caratteristiche vengono indicate in funzione del piede, delle deformità presenti e del livello di rischio.
I percorsi a carico del servizio sanitario
Le prestazioni di questo studio sono private.
Che cosa il Servizio sanitario preveda per le persone con diabete, in Toscana e nel territorio dell'Isola d'Elba, va chiesto al centro di diabetologia o all'Azienda USL: lo studio non ne anticipa le condizioni.
Prestazioni collegate
Trattamento podologico
Cura del piede e delle unghie di competenza podologica: quando serve, come si svolge la seduta, quali limiti ha e quando serve un invio medico.
Alterazioni ungueali e cutanee
Ispessimenti, callosità e alterazioni dell'unghia. Non ogni alterazione è la stessa cosa: quando serve una valutazione medica per distinguerne la causa.
Plantari e ortesi su misura
Ortesi progettate su rilievo individuale: indicazioni, scelta dei materiali, adattamento e controllo programmato dopo la consegna.
Richiesta di appuntamento
Il primo passo è capire di che cosa c’è bisogno.
Il modo più semplice per fissare un appuntamento è scrivere su WhatsApp; in alternativa si può telefonare allo studio o compilare il modulo di richiesta.
In presenza di una lesione in corso, contattare il medico curante senza attendere la disponibilità di un appuntamento.
Oppure per telefono: +39 0565 930913
Autore, revisione e fonti
Autore, revisione e fonti
- NICE, Diabetic foot problems: prevention and management, NG19, 2015, agg. 2019, racc. rivisto 2023
- IWGDF, Guidelines on the prevention of foot ulcers in persons with diabetes, 2023
- D.P.C.M. 12 gennaio 2017, livelli essenziali di assistenza, articolo 16 comma 6 e allegato 4
- Decreto ministeriale 14 settembre 1994, n. 666, profilo professionale del podologo (Gazzetta Ufficiale n. 283 del 3 dicembre 1994)
- Federazione nazionale degli Ordini TSRM e PSTRP, comunicato del 21 aprile 2022 sull'assenza delle prestazioni podologiche dal nomenclatore nazionale — posizione professionale, non fonte normativa